Imposta il radiatore su questo numero: il tuo interno sarà caldo senza “aumentare” la bolletta energetica

Imposta il radiatore su questo numero: il tuo interno sarà caldo senza “aumentare” la bolletta energetica

La stagione del riscaldamento è alle porte. Ma se a qualcuno piace l’effetto avvolgente e caloroso che offre questa atmosfera, quest’anno, tuttavia, abbiamo delle preoccupazioni molto legittime. Per paura di avere bollette alte, alcuni non osano nemmeno accendere i termosifoni. Ma, state tranquilli, c’è sempre un modo per riscaldare la casa senza spendere troppo. Tutto quello che devi fare è regolare correttamente il tuo riscaldamento elettrico per risparmiare energia.

Come sai, ci sono diversi livelli di riscaldamento, quindi sta a te fare la scelta giusta. Innanzitutto è importante capire il significato dei numeri scritti sulla valvola termostatica del proprio radiatore elettrico e individuare il programma più adatto alla propria casa. Una temperatura ottimale ti aiuterà a risparmiare un po’ di soldi.

Cosa significano i simboli sulla manopola del riscaldatore?

Cambia la temperatura sul radiatore

Modifica della temperatura sul dissipatore – Fonte: spm

Le valvole termostatiche sono estremamente semplici da usare. Una volta montato sul radiatore, è sufficiente ruotare la ghiera per indicare la temperatura che offre il massimo comfort.
Come svitare la valvola del radiatore per avere una temperatura confortevole in casa? Il segreto sta nella corretta impostazione del pulsante, ovvero nella selezione della potenza erogata. Nella maggior parte dei casi, hai sei programmi numerati. Questi sono adatti per ogni stanza.

Ecco come dovresti usarli:

  • 0 o il simbolo “Fiocco di neve”, non spegne completamente il riscaldamento. Il  radiatore  manterrà una temperatura intorno ai 7°C: questa regolazione è necessaria, soprattutto se si è fuori casa per qualche giorno e fa molto freddo, in modo che le tubazioni non si congelino.
  • Il livello 1 funziona bene nelle lavanderie o sulle scale, riscalda fino a 13°C.
  • Il livello 2 è già intorno ai 16°C. È particolarmente consigliato durante il sonno.
  • Il livello 3 permette di ottenere una temperatura fino a 20°C, che è il valore ottimale nella maggior parte degli ambienti della casa.
  • Il livello 4 riscalda l’aria a 22-24°C. Da utilizzare, ad esempio, per riscaldare il bagno.
  • Il livello 5 arriva fino a 28°C: nella stanza farà troppo caldo, quindi non è un programma molto utile.
  • Se la stanza è abbastanza grande, la temperatura di comfort dovrebbe essere compresa tra 19 e 20°C. Imposta il tuo radiatore sull’icona “Sole”.
  • In modalità notte, posizionare il cursore sul simbolo “Luna” per beneficiare di una temperatura di circa 16 o 17°C.

Consiglio economico per riscaldare la casa

Valvola del radiatore

Valvola del radiatore – Fonte: spm

La temperatura ottimale in casa  dovrebbe essere compresa tra 18 e 22°C. Ciò significa che l’indicatore sulla valvola termostatica non deve superare il livello 4. Nella maggior parte dei casi, il livello 3 sarà più che sufficiente. Ricordiamo che se regoli correttamente il tuo radiatore elettrico puoi risparmiare fino al 20% di energia.

Pertanto, per un comfort ottimale, la stanza in cui soggiorni più spesso dovrebbe idealmente essere riscaldata a 19 o 20°C. Quando dormi, sarebbe più saggio abbassare la temperatura a 16 o 17°C. E non dimenticare di impostare la modalità antigelo quando sei fuori casa per diversi giorni.

NB  : la valvola termostatica funge quindi da piccolo termostato, posizionato su ogni singolo radiatore termico, in grado di rilevare la temperatura ambiente e regolare la potenza dell’apparecchio, chiudendo o riducendo il flusso di acqua calda verso l’interno.

Buono a sapersi  : maggiore è la differenza di temperatura tra quella impostata e quella rilevata, più la valvola è aperta (fino alla massima apertura). Ma man mano che questa differenza diminuisce, la valvola si chiude gradualmente, arrivando a fine corsa (chiusura completa) una volta che la differenza tra le temperature è zero. In questo modo il radiatore diventa indipendente dal resto dell’impianto, potendo ridurre in modo indipendente l’apporto termico fino al raggiungimento della temperatura desiderata. Questo è il momento in cui la circolazione dell’acqua verrà interrotta e il riscaldatore si spegnerà.

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